Radiografia Digitale
LA RADIOGRAFIA DIGITALE
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- 2019.01.01 Nuovo articolo

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LA RISOLUZIONE SPAZIALE

La risoluzione spaziale (SRb) è definita come la capacità del sistema di distinguere due linee fra loro vicine.
Ogni sistema ha una risoluzione spaziale limite oltre la quale non può andare per ragioni costruttive indipendentemente da con quale plate venga utilizzato.

Le richieste per l'impiego
La normativa Europea (ISO 17636-2 Ispezione di saldature con radiografie X o gamma e rilevatori digitali) definisce i requisiti minimi per l'impiego della tecnica in funzione dello spessore da ispezionare.
Più precisamente, le tabelle 13 e 14 indicano, rispettivamente per la classe A e B, la risoluzione spaziale necessaria per l'ispezione.
Qui di seguito sono riportati i valori per la classe B:
- per spessori fino a 1,5mm è necessaria una risoluzione spaziale di 40micron;
- per spessori oltre 1,5mm e fino a 4mm è necessaria una risoluzione spaziale di 50micron;
- per spessori oltre 4mm e fino a 8mm è necessaria una risoluzione spaziale di 63micron;
- per spessori oltre 8mm e fino a 12mm è necessaria una risoluzione spaziale di 80micron;
- per spessori oltre 12mm e fino a 40mm è necessaria una risoluzione spaziale di 100micron;
- per spessori oltre 40mm e fino a 120mm è necessaria una risoluzione spaziale di 130micron;
- per spessori oltre 120mm e fino a 200mm è necessaria una risoluzione spaziale di 160micron;
- per spessori oltre 200mm è necessaria una risoluzione spaziale di 200micron;
Per precisione la norma contempla anche un principio di compensazione (CP II) secondo cui si possono compensare fino a 2 categorie di risoluzione non ottenute laddove si ottenesse, nella radiografia di produzione, la visibilità di 1 o 2 fili (o fori) rispetto a quello necessario.

Doppio filo La misurazione
L'allegato C della ISO 17636-2 definisce le modalità di misurazione della risoluzione spaziale tramite l'impiego del penetrametro a doppio fili.
La misurazione va effettuata con lo stesso modello di plate, sorgente e modalità di scansione che verrà poi impiegata in produzione.
Sarà necessario porsi ad una distanza fuoco-film di 95-105cm e radiografare il penetrametro a diretto contatto del sensore con un angolazione di 2-5° rispetto alla verticale ed alla orizzontale (quindi con 2 penetrametri simultaneamente o con lo stesso in due esposizioni successive.
Le impostazioni relative al prefiltraggio della sorgente dipendono dal tipo d'impiego e sono definite di seguito:
- per l'ispezione di leghe leggere sarà necessario utilizzare 90kV con un prefiltraggio di 1mm d'alluminio;
- per l'ispezione di leghe d'acciaio e rame fino a 20mm sarà necessario utilizzare 160kV con un prefiltraggio di 1mm di rame;
- per l'ispezione di leghe d'acciaio e rame oltre 20mm sarà necessario utilizzare 220kV con un prefiltraggio di 2mm di rame;
- per l'ispezione con Se-75 o Ir-192 andrà utilizzato un prefiltraggio di 2mm di rame o 4mm d'acciaio;
- per l'ispezione con Co-60 o sorgenti da oltre 1MeV andrà utilizzato un prefiltraggio di 4mm di rame o 8mm d'acciaio.
Profilo Doppiofilo L'immagine viene poi analizzata attraverso il profilo dei grigi, su una media di almeno 11 linee, misurando l'altezza della valle tra due fili di una coppia rispetto all'altezza degli stessi dal fondo: la prima coppia con meno del 20% verrà considerata quale risultante.

Concludo la pagina con alcune note personali:
- in alcuni casi non è possibile rispettare i kV richiesti dalla norma perchè si impiegano sorgenti meno potenti (se, per esempio, la sorgente impiegata è un 125kV e bisogna ispezionare saldature in acciaio di spessore 8mm, il test non potrà essere eseguito a 160kV...). In questi casi trovo che sia opportuno eseguire il test alla massima tensione possibile dal sistema in uso;
- la ISO 17636-2 evidenzia la possibilità, qualora in accordo tra le parti, d'impiegare il penetrametro a doppio filo in produzione: in questo caso il valore misurato corrisponderà alla risoluzione dell'immagine (SRbImage) e non del sistema e non potrà rientrare, se non per spessori molto bassi, nelle tabelle B.13 e B.14 poichè, a titolo esemplificativo, questo vorrebbe dire poter vedere un filo da 130micron su uno spessore da 120mm (ovvero lavorare con una sensibilità dello 0.11%!!).


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